Elegie alla noia!
e quaquaraquaquà
incubi: ho sognato che Onoriuz si buttava dal balcone, quarto piano, atterrando in piedi e viva, ma prima che mia madre potesse scendere a prenderla una macchina l’aveva già investita. ho anche sognato di incontrare la Cimmino in treno che mi interrogava e io non sapevo niente. studiare tutto il giorno e dormire quattro ore a notte fa male, ma non riesco a trovare un equilibrio migliore.
socialità: la gente continua a scrivermi lunghe email, come minimo, non sapendo che la mia soglia di attenzione basta per due chiacchiere davanti a una tazza di tè o la chat MASSIMO (già troppo). penso seriamente che il mio rapporto con E. finirà in tragedia, perchè non ho seguito il proposito “non rinforzare amicizie in cui devi mantenere segreti”. non posso chiamarla per chiacchiera random come farei normalmente, e nemmeno promuoverla al secondo o terzo girone amicale come tutto il tempo che passiamo insieme richiederebbe.
acta & il web: qualche altro mese e con le mie amiche di sera ci metteremo tutte in cerchio con un angolo di lenzuolo per una a fare il punto croce: detto così non sembra male. Serena ha usato una mia esperienza di vita vissuta in una fanfiction porno. bwahaha.
il momento commovente del mese: mentre il nostro Sim stava suonando la chitarra di notte vicino ai meli piantati da lei gli è apparsa la moglie morta, hanno parlato, lui le ha suonato la serenata, si sono baciati e poi lei è sparita al sorgere del sole :’(
nel giorno della memoria tutti i miei contatti facebook ricordano gli omosessuali morti e nessuno pensa agli ebrei. bwah.
se muoio qualcuno deve venire a recuperare le mie memorie dalle grinfie dei miei genitori: è una richiesta seria. primo e secondo cassetto della scrivania.
Paki, non scrivere mai più una cosa come “caccio l’uccello” in un post, non potrei sopportarlo.
My Kindle case, made by adapting the charts in the Hwaet! pattern, with the Celtic Dragon chart to make up the extra space.
When I was on the verge of simply making myself a Kindle case out of self-striping, my eyes fell on the scrap yarn I used to make my socks in this pattern. And suddenly, there was no other choice. Nothing was more appropriate for the Kindle, just the newest innovation in the way we encounter literature. Beowulf and Shakespeare are on my Kindle, right alongside newer authors. The way we consume literature might change, but the stories remain the same, and we still enjoy them.
GENIO.
e quindi alla fine chi era quella col rossetto?
Ho sognato che Rosalinda, Ilaria, Wale e io eravamo andate a far visita ad una casa abbandonata alla maniera pomiglianese. Questa casa era enorme, vuota, con i soffitti altissimi e le porte delle stanze tutte incrostate di intonaco e calcestruzzo. Ci accorgiamo che si è fatto tardi, tardissimo, e non riusciamo più a tornare indietro all’entrata principale (che comunque era in mezzo al nulla). Non c’è segnale per usare il telefono. Continuiamo ad andare avanti, con Valentina che scrive citazioni e frasi sui muri, fino a quando troviamo una stanza con una finestrella e un muretto su cui potersi arrampicare. Mi arrampico e faccio il numero che mi detta Valentina, tale Silvia di Casalnuovo che dopo un po’ arriva. Wale si fa portare a casa e ci lascia lì. Allora Ilaria chiama Dario, e dopo un po’ arriva anche lui. Entra nella casa attraverso la finestrella portandosi dietro un Mac, scopre che nella casa c’è una rete wi-fi e lui e Ila si mettono a guardare video su Youtube. Rosalinda ed io siamo stanche e affamate e vogliamo veramente tornare a casa, perciò chiamiamo un taxi. Quando il taxi arriva vediamo che a guidarlo è la mia professoressa di filologia germanica, stavolta non vestita da fricchettona ma goth, che dice di non poter più guidare perchè in preda ai crampi mestruali. Rosalinda sale al posto del conducente ma sbanda da tutte le parti e non riesce ad accendere gli abbaglianti su una strada buia piena di curve. Dopo aver fatto poche centinaia di metri torniamo alla casa a piedi. Chiamo mio padre, che arriva in macchina insieme a Tonino ed Enzo il Gufo e ci riporta a casa, ma è arrabbiatissimo con me e quando metto piede in casa scopro che mia madre è ai limiti del delirio, mi picchia e dice che Onoria deve andarsene.
Sono in un centro commerciale coi miei genitori e stiamo cercando di comprarci dei pigiami. Mia madre mi porge una vestaglia azzurra di Barbapapà, e quando le faccio notare che non è un pigiama, inizia a strillare e ad accusarmi di ingratitudine. Mio padre perde anche lui la pazienza. Li sento complottare al telefono con mia nonna nel reparto surgelati.
Qualche giorno dopo a Bisaccia siamo nella casa di mia nonna al Piano Regolatore. C’è anche nonno che scende le scale con passo malfermo e legge Tex. Io gli procaccio segretamente un pacchetto di Diana Blu. Sveva tiene in braccio Onoria, che è inquieta dopo il viaggio in auto; Serena è appena arrivata da Carife. Chiacchierano come vecchie amiche, ma io sono inquieta e guardo la gatta bianca di mia nonna che gioca coi mille gomitoli di lana. Arriva anche Erika con un vestito e un ombretto verdi, e i suoi genitori che mi salutano abbracciandomi ma poi mi chiedono di allontanare il gatto perchè uno di loro soffre di allergie. Mia madre coglie la palla al balzo e fa “hai visto? Se ne deve andare, non è adatta a vivere con le persone”.
Marco e io apparentemente stiamo ancora insieme e stiamo progettando una convivenza. Gli racconto tutto davanti a una tazza di tè e lui mi consola dicendo “quando ci trasferiamo ci prendiamo un cane”.
- M.: Facciamo un viaggio insieme quest'estate?
- R.: Se sto messa bene sì, dove vorresti andare?
- M.: Boh, ti ispira il Portogallo?
- R.: Il Portogallo?! Ma si trova in Sud America, giusto?!
Il mio approccio agli esami ormai è: “quindici giorni?! Abbastanza tempo per prepararne tre!”
andmymouthisanhourglassofblood:
La cassata di mia madre a capodanno :)
buoni auspici
Bwahahhaahah Paki questo post = mille cuoricini
post serioso
1. Quando penso alla mia casa ideale mi vengono in mente un’amaca e un’altalena.
2. Si avvicina il giorno della memoria e io infatti penso molto ad Anne Frank aka Bertha aka House. Bwah. Serena con i suoi commenti sdrammatizza e mi fa un po’ passare la voglia di tagliarmi le vene, ed è per me l’equivalente della Gialappa’s per uno spettatore di Sanremo. Ennesima conferma di ciò che l’universo stava cercando di dirmi in questi giorni: sono in un periodo di comunione col mondo.
3. Riguardando i miei buoni propositi per il 2011 direi che il bilancio è positivo. Mi ricordo di quei test che facevamo sul forum di Alanis da giuovani in cui a ogni inizio anno dicevo di essere complessivamente più felice per il semplice fatto di essere cresciuta, ma avere risultati tangibili è più bello che andare a sensazioni. L’anno scorso non ho: cucinato di più, visto tanti concerti, coltivato la mia verdura (le carote mi sono morte dopo un mese e un vasetto di rucola non conta), bevuto più acqua, donato il sangue e non credo di aver corso molti rischi. Però ho: minimalizzato la stanza, eliminato il computer portatile, scritto sul diario, camminato molto, comprato libri soprattutto in digitale, dato esami, fatto almeno due vacanze, smesso di prendere ascensori e scale mobili, messo in ordine le foto di famiglia (…), procrastinato di meno. Sono andata più spesso dall’estetista, mi sono registrata come donatrice di organi, sono migliorata nello yoga e ho più o meno sorriso col fegato (bwah Daria!).
4. Come dicevo anche a Paki, la nostra teoria è che se si evita di mettere nella lista qualsiasi proposito che riguardi sesso e relazioni, come ho fatto io l’anno scorso, andrà tutto bene.

